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BIOGAS

Con il Biogas i reflui di allevamento e gli scarti agricoli agro-industriali
diventano materia prima a bassissimo costo e sempre disponibile per
la produzione di energia rinnovabile e pulita. In altre parole i sottoprodotti
organici provenienti dalle attività zootecniche, agricole e agro-industriali
diventano calore ed energia elettrica che l’azienda vende ai gestori della rete,
usufruendo di tariffe omnicomprensive molto vantaggiose che trasformano
l’impianto Biogas in un investimento molto redditizio.
Inoltre il digestato alla fine della fermentazione può essere sparso sui
terreni migliorandone la struttura e la fertilità.
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Manni Energy realizzerà un impianto biogas con le migliori soluzioni
tecnologiche e successivamente seguirà nella sua gestione operativa per
avere la massima redditività.

Manni Energy

a realizzare un impianto a biogas ”chiavi in mano”.
Studia le soluzioni specifiche per ogni taglia di impianto.
Analizza biochimicamente, con specifici test, la biomassa disponibile
fornendo tutti i dettagli sulla sua produttività in biogas e
il suo utilizzo nel digestore.
Scheda per preventivazione
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OFFERTE BIOGAS -

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Schema ImpiantoSchema impianto Offerta Impianto 64KWOfferta 64 KW Offerta Impianto 99KWOfferta 99 KW Richiesta offerta p1Dati Pagina 1 Richiesta offerta p2Dati Pagina 2 Richiesta offerta p3Dati Pagina 3 Richiesta offerta p4Dati Pagina 4

Biogas . Aspetti Generali

Il biogas è composto prevalentemente da metano, che si produce per degradazione anaerobica della biomassa organica all’interno di
particolari unità dette Digestori o Fermentatori.
Il Digestore è realizzato in cemento armato coibentato, riscaldato, miscelato e chiuso ermeticamente tramite cupola gasometrica a doppia
membrana.
Nel digestore si attiva un processo biologico ad opere di batteri
fermentativi che degradano la biomassa organica producendo il biogas, che viene inviato al gruppo di cogenerazione il quale produce
energia elettrica e termica.
L’energia elettrica viene venduta al gestore di rete alle tariffe
riassunte al punto 3 (Aspetti Normativi), mentre la maggior parte del calore, non utilizzato dal digestore, può essere utilizzato per il
riscaldamento o raffrescamento di unità aziendali o abitative.

Composizione Impianto


Connessione elettrica
L’impianto in oggetto è di tipo grid-connected. La tipologia di allaccio è: trifase in bassa tensione.
Il regime contrattuale con il GSE è: ritiro dedicato totale.
Ha una potenza totale pari a 99 kWe e una produzione di energia elettrica incentivata giornaliera pari a 2.115 kWh.
Il sito in cui verrà installato l’impianto biogas è rappresentato nella foto di seguito:
    Broshure in pdf
  1. Seervizio di Gestione e Manutenzione impianti
  2. Sezione energia Gruppo Manni
  3. Sezione energia Gruppo Manni parte 2
  4. Gruppo Manni presentazione completa
  • Il Digestore
    E’ il reattore della digestione anaerobica.
    Rappresenta il cuore dell’impianto ed è opportunamente dimensionato in funzione del tipo e quantità di substrati
    da trattare.
    Nel suo interno vi è un ambiente privo di ossigeno in cui diverse famiglie di ceppi batterici, compresi
    nelle seguenti categorie: idrolitici, acidofili e metanigeni.
    I primi sono deputati a produrre composti semplici (zuccheri monomeri, aminoacidi et cetera) a partire dalle
    macromolecole più complesse quali cellulosa, proteine, lipidi;
    i secondi trasformano gli zuccheri, gli aminoacidi e altri composti in composti ancora più semplici come i cosiddetti
    SCFA (Short Chain Fatty Acid) e Acido Acetico utilizzati dai metanigeni (acetoclastici) per produrre il biogas;
    mentre i metanigeni (idrogenotrofi) producono il biogas partendo dall’ idrogeno e dall’anidride carbonica come
    descritto nel seguente schema:
    Il biogas prodotto viene accumulato nella cupola gasometrica
    sovrastante il digestore.
    E’ costituita da speciali membrane che garantiscono un’adeguata resistenza meccanica e la durata nel tempo.
    Il volume di accumulo deve essere dimensionato per garantire una fornitura costante di biogas al cogeneratore, consentendo
    quindi notevoli miglioramenti dell’efficienza dell’impianto, oltre che della sua sicurezza.
    Nella cupola gasometrica avviene una prima depurazione del gas (desolforazione biologica) attraverso una immissione controllata di aria.
    La presenza di una torcia come elemento di sicurezza per bruciare eccedenze di produzione di biogas (ad esempio nel caso
    di manutenzione al cogeneratore o esubero produttivo di biogas).
    La composizione del biogas dipende dal tipo di biomassa trattata e
    mediamente le percentuali degli elementi principali sono le seguenti:
    Metano (CH4) 53-65%
    Anidride carbonica (CO2) 35-40%
    Vapore acqueo 1-2,5%
    Acido solfidrico 0,1-0,5%
    Altri gas < 0,5%
  • Sistema di alimentazione
    I substrati di consistenza liquida vengono alimentati al digestore mediante un sistema di pompaggio (sistema utilizzato
    per l’alimentazione di reflui zootecnici).
    I substrati palabili come letame e sottoprodotti organici provenienti dalle attività agricole e agro-industriali vengono
    alimentati al digestore mediante modulo di carico che invia il materiale organico secondo le quantità pesate e predefinite.
  • Sistema di pompaggio
    La distribuzione della biomassa e del digestato avviene attraverso il gruppo di pompaggio.
    Il sistema è composto da pompe e valvole manuali e pneumatiche con i relativi sensori collegati al sistema di controllo.
  • Cogeneratore
    Il cogeneratore è la macchina che produce contemporaneamente energia elettrica e termica utilizzando il biogas come carburante.
    E’ costituito da un motore termico collegato ad un alternatore trifase in grado di generare energia elettrica in BT.
    Il raffreddamento a circuito liquido del motore permette di recuperare il calore che sarà utilizzato in parte per il riscaldamento del
    digestore ed eventualmente per riscaldare o raffrescare locali aziendali o abitativi.
  • Sistema di controllo
    Tutte le funzioni dell’impianto sono gestite da un sistema di supervisione che permette la visualizzazione e l’impostazione
    di tutti i parametri.
    L’accesso al sistema è possibile farlo dal pannello touchscreen integrato al quadro elettrico, con accesso remoto da qualsiasi
    postazione connessa ad internet.
    Il sistema prevede accessi a vari livelli di gestione in funzione del tipo di operatore: sola visualizzazione, controllo delle
    funzioni base, controllo totale.

Aspetti Normativi


Il Decreto 6 luglio 2012 (Ministro dello sviluppo economico di concerto con il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio
e del mare) stabilisce i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili
diversi dai fotovoltaici.
Per gli impianti a BIOGAS:
  • Tariffa incentivante
    La tariffa incentivante è riconosciuta per un periodo di 20 anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto.
    TARIFFA INCENTIVANTE BASE (2013)
    Potenza
    Incentivo [€/kWh]
    1 0,236
    300 0,206
  • Accesso alle tariffe Per l’accesso ai meccanismi di incentivazione, a seconda della taglia di potenza e della categoria di intervento (art. 4):
    - accesso diretto per potenze comprese tra 1 e 100 kWe;
    - iscrizione a Registri per potenze comprese tra 100 e 5.000 kWe;
    - aggiudicazione a seguito di partecipazione a procedure competitive
    di Aste al ribasso per potenze superiori a 5.000 kWe.
  • Data in entrata in esercizio
    Per un impianto a biogas, la data di entrata in esercizio che permette di definire la tariffa incentivante coincide con la data in cui
    avviene il primo funzionamento dell’impianto in parallelo con il sistema elettrico.
  • Periodo di avviamento
    E’ il periodo, che non deve essere superiore ai 18 mesi, intercorrente tra la data di entra in esercizio e la data in entrata in esercizio
    commerciale.
  • Data in entrata in esercizio commerciale E’ la data che viene comunicata al GSE a decorrere dalla quale ha

    inizio il periodo di 20 anni di incentivazione.
Progetti Energetici
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